Un sogno nel cassetto, ora diventato realtà. Sin dall’età di dieci anni, Antonio Marino sognava di fare cinema e, in modo particolare, di girare un film con Gesù protagonista.
Questo sogno oggi è diventato realtà con la realizzazione del film “Jesus Rex Iudaeorum”, ispirato alla Passione di Cristo. Girato interamente nella cittadina di Troia e con uomini e donne del posto come attori e comparse, il film rappresenta una vera testimonianza di fede.
La realizzazione del film è il coronamento di tanti anni di impegno destinato, sin dal 1980, alla rappresentazione della Passione Vivente a Troia in occasione della Domenica delle Palme. Il processo di produzione della pellicola è stato anch’esso lungo e impegnativo, richiedendo ben sei anni di lavoro: dal 2018, anno in cui sono cominciate le riprese, ha visto la luce solo lo scorso anno. Neanche il COVID ha fermato il regista che, anche quando tutto fuori dalle nostre case era bloccato, ha continuato a montare e modificare il video.
Molte sequenze, infatti, sono state girate utilizzando la tecnica del green screen, permettendo di ricreare ambientazioni suggestive e scenari che sarebbe stato difficile riprodurre dal vivo. Ma le scenografie sullo sfondo non sono state prese semplicemente da internet, ma i modellini degli ambienti rappresentati sono stati realizzati manualmente dallo stesso Marino.
Tutte le riprese sono state però realizzate tra le vie del centro di Troia e le campagne circostante. Il film si distingue per l’interpretazione spontanea e sincera dei suoi protagonisti, tutti attori non professionisti che hanno messo cuore e anima nella rappresentazione. Questa scelta conferisce all’opera un grande realismo e immediatezza.
Trattandosi di attori non professionisti, che svolgono quindi altri lavori nella vita, conciliare gli impegni di tutti non è stata cosa facile e, come ha affermato sorridendo lo stesso Marino, Gesù – rappresentato da suo figlio Mario – «è stato messo da lui letteralmente in croce» quando gli ha chiesto di ripetere scene o inquadrature più e più volte».
Oltre a dirigere il progetto, Marino ha anche scritto interamente il copione, che rispetto alla decennale rappresentazione della Passione Vivente, include anche scene della Resurrezione, e ha curato la colonna sonora, insieme a Emanuele Curci.
La pellicola è stata presentata ai cittadini troiani per ben due volte la scorsa estate, riscuotendo un grande successo, e verrà riproposta anche in occasione del periodo pasquale, come occasione di preghiera e riflessione in vista della morte e resurrezione di Gesù. Per la produzione, importante è stato il supporto del “Consorzio Opus”, l’associazione “Madre Teresa di Calcutta”, la Regione Puglia e il Comune di Troia.
